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C'era una volta il Clan


Una serata dedicata agli artisti che hanno collaborato con la famosa etichetta italiana del "CLAN CELENTANO", sorta a Milano nel lontano 1962, dove si è susseguita una giovane schiera di interpreti/autori/compositori/parolieri che hanno reso grande la musica italiana. Sul palco salirà NANDO DE LUCA, famoso pianista/Jazz, direttore d'orchestra delle produzioni "Clan", autore di straordinarie canzoni, compagno di viaggio del Maestro Enzo Jannacci, compositore di molte colonne sonore di films anni 70's. Con lui, MIMMO SECCIA, voce dei "Ragazzi della via Gluck", la band che supportò per un lungo periodo il molleggiato sino alla mitica interpretazione di "Hold On! I'm a Comin'", diventata "Il Contadino", in più, sotto lo pseudonimo di SANCHO, interprete de "La Sete/Il Bicchiere"(1969). Seccia fondò, con Mario Lavezzi, Bruno Longhi e Pinuccio Pirazzoli "I TRAPPERS". Ospite della serata, "Testimonial Clan", Guido Crapanzano, conosciuto come "GUIDONE", che depositerà la Targa della serata al Club, assieme a lui ci sarà il batterista storico di Adriano Celentano, Gianni Dall'Aglio dei Ribelli. Quindi aspetteremo anche la Jam Session legata al Clan della serata.

Il Concerto sarà condotto dalle due radio genovesi Rgb Radio (www.rgbradio.it) e Mantrasound (www.riplive.it).

NOTE SUGLI ARTISTI:

- NANDO DE LUCA. Dopo gli studi compiuti al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, fa parte, nel 1959, del gruppo musicale "I Cavalieri", composto da artisti poi divenuti famosi: Enzo Jannacci, Paolo Tomelleri, Gianfranco Reverberi, Luigi Tenco, partecipando anche ad alcune incisioni della Dischi Ricordi, tra cui un EP di Tenco. Nel 1961 iniziano le collaborazioni come pianista e arrangiatore per vari artisti, tra i quali "I Ribelli", il gruppo che accompagna Adriano Celentano, dove milita Gino Santercole, ed entra nel "Clan Celentano", lavorando per Adriano come arrangiatore e pianista in studio e dal vivo. Il suo primo lavoro importante è proprio l'arrangiamento del famosissimo brano "Azzurro" (1968), scritto da Paolo Conte con Michele Virano e cantato da Celentano; scrive, inoltre, con Gino Santercole, la musica di "Una carezza in un pugno" diventato un evergreen. L'anno successivo compone le musiche di "Straordinariamente", e "Storia d'amore", sempre interpretate da Adriano Celentano: quest'ultima diventa un "must" del cantante milanese, che la riproporrà in tutte le sue trasmissioni televisive e verrà anche reinterpretata dagli "Avion Travel". Nel 1970 partecipa come autore al Festival di Sanremo con "Ciao anni verdi", cantata da Rosanna Fratello; nello stesso anno scrive "Viola" per Celentano, che diventa un grande successo, e "Cosa fai questa sera", sempre per Adriano. Nello stesso anno, collabora con Enzo Jannacci scrivendo la musica di "Il dritto", che diventa una delle canzoni più popolari del medico cantautore. Con Jannacci la collaborazione continua anche nell'album "E allora...Concerto", in cui De Luca appare in copertina in vespa davanti a Jannacci. Nel 1971 dirige l'orchestra al Festival di Sanremo per l'esibizione di Celentano in "Sotto le lenzuola". Nel 1973 entra nel gruppo del grande chitarrista jazz Franco Cerri, con Pino Presti al basso elettrico, Giorgio Baiocco al sax e flauto, e Tullio De Piscopo alla batteria; con questa formazione si esibisce in molte città italiane ed è al fianco del violinista jazz Stéphane Grappelli per una serie di concerti al Jazz Power di Milano (Aprile 1973). Continua intanto la collaborazione con Celentano, per cui arrangia e dirige l'orchestra negli album "Adriano rock" (1968), "Le robe che ha detto Adriano" (1969), "Er più - Storia d'amore e di coltello" (1971), "I mali del secolo" (1972), "Nostalrock" (1973). Negli anni '70 scrive alcune colonne sonore, come "Un tipo con una faccia strana ti cerca per ucciderti ", di Tulio Demicheli (1973), "L'assassino è costretto ad uccidere ancora", di Luigi Cozzi (1975), "Passi furtivi in una notte boia", di Vincenzo Rigo (1976), "Fatto di sangue fra due uomini per causa di una vedova. Si sospettano moventi politici", di Lina Wertmuller (1978). Nel decennio successivo scrive le musiche per "Se lo scopre Gargiulo", di Elvio Porta, del 1988. Collabora anche con Mina in quella che è la sua ultima apparizione dal vivo, suonando, quindi, anche nel disco che ne è tratto, "Mina Live '78". Risultano depositate alla Siae 224 canzoni a suo nome.

- MIMMO SECCIA: voce dei "Ragazzi della Via Gluk", gruppo che si forma a Milano nel 1965 col nome "Epoca 70" . Con il complesso inizia ad esibirsi in vari locali, tra cui il "Santa Tecla", dove entra in contatto con Miki Del Prete, che propone loro un contratto con l'etichetta "Clan Celentano". Nel 1967, la band accompagna Adriano Celentano al "Cantagiro", mentre nel 1970 partecipa al Festival di Sanremo con "Ahi! Che male che mi fai" (cantata in abbinamento con Paolo Mengoli) e al "Cantagiro", con "Volo AZ/018".

- GUIDO CRAPANZANO "GUIDONE": (Brescia, 6 marzo 1938), è un cantante e attore italiano attivo artisticamente negli anni sessanta. È stato uno degli urlatori che salirono alla ribalta della musica leggera intorno al 1960 ed è considerato un pioniere del rock and roll di matrice italiana. Come musicista ha partecipato anche alla realizzazione di alcuni musicarelli. Dopo il liceo si iscrive all’università, che interrompe al primo anno, perché viene travolto dal vento del rock che, all'inizio del 1957, arriva dagli USA. Abbandona i libri e imbraccia la chitarra, trascorrendo le sue giornate tra la Galleria del Corso (sede dei discografici) e i locali notturni, come il "Santa Tecla", dove ogni sera si ritrovano giovani che hanno in comune la passione per il rock e che si chiamano Giorgio Gaber, Adriano Celentano, Ricky Gianco, Tony Renis, Enzo Jannacci, oltre a vari artisti e intellettuali. Il suo debutto avviene in un concorso per dilettanti al Teatro Alcione di Milano, nel settembre del 1957, a cui partecipa anche il suo amico Ricky Gianco (arrivano rispettivamente primo Guidone e secondo Ricky). Nel 1959 Guidone, che deve il nome d'arte ai suoi 120 chili, viene scritturato dalla Durium e incide il primo 45 giri: "Ciao ti dirò" e "Ma l'amore no" (la vecchia canzone di D'Anzi riproposta con lo stile degli urlatori). Dal 1959 al 1962 incide altri 12 dischi, partecipa a trasmissioni televisive come "Il Musichiere" e "Giardino d'estate" e a numerosi film musicali come "Pesci d'oro e bikini d'argento", "Canzoni canzoni canzoni" e "Nerone '71", di cui scrive anche la colonna sonora. Nel 1961 partecipa al festival dell'Urlo organizzato da Ghigo Agosti. Nel 1962 Celentano forma il "Clan" e Guidone vi entra assieme a Don Backy e Ricky Gianco. Per oltre un anno vive e lavora col "Clan", incidendo dischi, facendo tournée e partecipando al primo "Cantagiro". Nel 1963, affascinato dall'idea di visitare paesi lontani, forma l'orchestra "Guidone e i Suoi Amici" e arriva ad Atene con un contratto di tre mesi, che verrà più volte prorogato. Nella sua orchestra suonano tre giovani musicisti: Enrico Maria Papes, Checco Marsella e Mino De Martino che, quando Guidone smetterà di cantare, torneranno in Italia formando il complesso "I Giganti". L’impresario di Beirut gli propone di suonare in Oriente, passando dal Libano alla Persia, dal Giappone all'India; poi torna in Grecia, dove riscuote un tale successo che resterà ad Atene sino alla fine della sua carriera artistica, con la sola eccezione di un ritorno in Italia nel 1965, per partecipare con la sua orchestra alla tournée dei Beatles a Milano, Genova e Roma. Guidone è uno dei pochi della tournée che parla perfettamente inglese, diventa l’interprete dei Beatles con i quali allaccia una cordiale amicizia, al punto che nell'autunno del 1965 andranno a trovarlo nel suo locale di Atene, assieme al concessionario della Parlophone greca, che gli farà incidere numerosi dischi, tra cui l'album "Guidone For Shake", che per due anni sarà uno dei long playing più venduti. Nel 1967 "Guidone e i Suoi Amici" si esibiscono nella prima parte del concerto dei Rolling Stones allo Stadio Panathinaiko di Atene, e poi abbandona definitivamente l'attività musicale per tornare in Italia, dove si impegna in attività imprenditoriali.

GIANNI DALL'AGLIO dei RIBELLI : Nel 1959 a soli 14 anni diventa il batterista di Adriano Celentano, nel 1960 nascono I Ribelli e registra il primo disco nel 1961. La collaborazione con Celentano è poi proseguita per buona parte della carriera artistica di Dall'Aglio, figurando al suo fianco nei film "Uno strano tipo","Geppo il folle","Joan lui", Tours, ed anche in recenti spettacoli televisivi (Notte Rock nel 1991, Svalutation nel 1992, Francamente me ne infischio nel 1999, 125 milioni di caz..te nel 2001, Rockpolitik nel 2005). Festival di Sanremo (2012), "Rock Economy" Live Arena di Verona (8/9 ott. 2012). Nel 1966 i Ribelli lasciano l'etichetta discografica Clan Celentano per passare alla Dischi Ricordi e nel 1967 Dall’Aglio scrive con Ricky Gianco la canzone Pugni chiusi per la voce di Demetrio Stratos, nuovo cantante del gruppo. Negli anni Dall'Aglio collaborerà anche con numerosi altri artisti italiani, tra cui Lucio Battisti, con il quale lavorerà dal 1968 al 1975. Il 23 aprile 1972 sarà il batterista a fianco di Lucio e Mina nello storico duetto televisivo a Teatro 10. Dal 1974 suonerà con Il Volo in diverse produzioni discografiche e tour italiani . Inizia anche una carriera da solista, debuttando nel 1971 con un 45 giri inciso per la Dischi Ricordi. Nel 1971 realizza il suo primo album solista Sera, mattina (Progressive) per la Love Records di Mariano Detto, ristampato nel 1993 su CD dalla Mellow. Nel 1977 è al fianco di Patty Pravo e suona la batteria in una delle più belle canzoni interpretate dall'artista veneziana, Pensiero stupendo; nel 1980 suona nell'album certi momenti di Pierangelo Bertoli. Attualmente, oltre a continuare la sua carriera da musicista, Dall'Aglio dirige una scuola di musica a Mantova. Il 21 gennaio 2009 nel corso della trasmissione televisiva di RaiUno Festa italiana presenta il nuovo CD doppio dei Ribelli intitolato I Ribelli cantano Adriano, di cui uno con le cover dei successi di Adriano Celentano e l'altro con i loro successi. Dal 2012 conduce seminari di batteria. Autobiografia "Batti un colpo" Gabrielli Edizioni 2014. Il racconto di oltre cinquant'anni di collaborazioni con Adriano Celentano, Lucio Battisti e tanti altri artisti e gruppi italiani.



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