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Giovanissimo, all'età di otto anni si trasferisce con la famiglia dalla città natale a Milano, cui rimarrà a lungo legato e che vivrà fino in fondo assieme a tutti i fermenti che negli anni della sua formazione ne hanno caratterizzato la realtà. Agli studi scolastici Marco alterna quelli musicali, approfondendo e sviluppando un talento naturale che era maturato molto presto; studia canto e armonia e suona la chitarra. La musica, nei suoi anni giovanili, era quelle delle cantine, delle prime band di fortuna e Marco attraversa con entusiasmo tutte queste esperienze prima di approdare ai primi impegni professionali nella scena del nascente pop-rock italiano assieme a formazioni come I Balordi e la Drogheria Solferino. Nel frattempo lavora come turnista in sala di incisione divenendo ben presto un corista molto ricercato, lavorando tra gli altri anche con Lucio Dalla. Partecipa attivamente anche nel famoso gruppo vocale dei 4+4 di Nora Orlandi. Inoltre è sua la voce che si è ascoltata in famosi jingles pubblicitari radiofonici e di popolari spot televisivi. È nei cori di popolari sigle come "Ufo Robot" e "Capitan Harlock" mentre è la voce principale de "La principessa Sapphire", con Vince Tempera e "La ballata di Tex Willer", insieme a Silver Pozzoli, pubblicati utilizzando degli pseudonimi.

Frequentando assiduamente l'ambiente musicale milanese ha occasione di fare incontri che diverranno fondamentali per la sua futura carriera: uno fra tutti Alessandro Colombini che sarà a lungo suo produttore.

Dopo una breve militanza nel gruppo di musica popolare Yu Kung come bassista e L'Enorme Maria dell'amico Simon Luca, Marco è pronto per l'esordio da solista come cantautore, che avviene ufficialmente al Festival di Sanremo nel 1978 con il brano "Quando Teresa verrà", singolo cui fa immediatamente seguito un album dallo stesso titolo.

In seguito la vita professionale e privata di Marco si verifica un altro incontro fondamentale con Herbert Pagani. Inizia un collaborazione feconda e positiva che ancora oggi Marco considera fondamentale. Dopo l'album di esordio, che aveva ottenuto un buon riconoscimento di critica e pubblico, nel 1981 pubblica "Teorema", ottimamente accolto dal pubblico e dalle radio che trasmettono massicciamente i brani di Ferradini. Nello stesso anno partecipa a un tour con Ron e al Festivalbar 1981. Nonostante i successi come cantautore solista, Marco continua a lavorare in sala d'incisione e a partecipare, sempre come corista, ai concerti di altri artisti come Patty Pravo, Ron, Umberto Tozzi, Pupo.

Nel 1983 Marco è di nuovo sul palco di Sanremo e presenta "Una catastrofe bionda", scritta con la collaborazione di Mogol, Renzo Zenobi e Herbert Pagani. Nel 1985 è la volta dell'album "Misteri della vita", un concept album costruito attorno al tema della musica ma anche al mistero della nascita della figlia Marta. Nel 1986 esce "Marco Ferradini", un album che si discosta dai precedenti soprattutto per le sonorità più blues-rock e per una certa ironia che lo pervade. Nel 1990, pubblica "È bello avere un amico", un album nato da un lungo periodo di silenzio e di ricerca. Nel 1992, esce "Ricomincio da Teorema" che contiene i brani più significativi dell'ormai lunga carriera musicale di Marco Ferradini. Nell'estate dello stesso anno partecipa al Cantagiro. Il 1995 è l'anno del ritorno di Marco con un nuovo album, che è diviso in due parti: la prima contiene brani che privilegiano temi legati al sociale, mentre nella seconda è ricco di ballate: "Dolce piccolo mio fiore", tra i collaboratori Massimo Luca alle chitarre acustiche e Fabio Treves all'armonica a bocca. Nel 1998 esce il singolo "Aria/Sul ponte di Messina".

Nel 2000 Aldo, Giovanni e Giacomo nel loro film "Chiedimi se sono felice" scelgono "Teorema" come parte della colonna sonora, riportando attenzione e interesse nei confronti di Marco e della sua musica.

Nel 2001 esce "Geometrie del cuore", album di brani inediti tra i quali spiccano la nuova versione di "Teorema" e "Alla ricerca di un sogno", insieme al brano "Amici". Nel 2005, "Un filo rosso", raccolta di quindici canzoni tra le quali cinque inediti; la title-track è un brano di forte intensità emotiva che Marco ha dedicato alla madre scomparsa e a quel filo rosso che unisce e muove corde profonde. Nel 2007 Ferradini coinvolge Simon Luca e Ricky Belloni, nel progetto Sessantitaly: una serie di concerti totalmente acustici, chitarre e voci, su un repertorio rivisitato di brani di West Coast & Country.

Negli ultimi anni Marco è impegnato nella promozione di un progetto a cui tiene molto: un doppio CD intitolato "La mia generazione", dedicato a rivalutare e ricordare l'artista e amico Herbert Pagani. Per l'occasione si è avvalso della collaborazione di alcuni amici cantautori come Ron, Eugenio Finardi, Fabio Concato, Alberto Fortis, Andrea Mirò, Syria, Fabio Treves, Flavio Oreglio, Shel Shapiro, Mauro Ermanno Giovanardi, Gloria Nuti, Simon Luca. Ventuno brani reincisi e un inedito: "Stelle negli oroscopi". Il progetto prevede anche la realizzazione di uno spettacolo teatrale con la collaborazione di Josè Orlando Luciano (fisarmonica e pianoforte), il violinista Simone Rossetti Bazzaro, la voce di Charlotte Ferradini, le attrici Anna Jencek e Caroline Pagani.



/ foto

NOME

MARCO FERRADINI

PAESE D'ORIGINE

  ITALIA (MI)

GENERE

Pop
Cantautorale

SITO WEB UFFICIALE

https://www.facebook.com/pages/Ferradini-Marco/29438014276?fref=ts