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Il gruppo si forma in Inghilterra nel 1960 con il nome Shel Carson Combo, con Shapiro alla voce e alla chitarra, Posner al basso, Shepstone alla batteria e Vic Briggs (che non Ŕ mai stato membro dei Rokes) alla chitarra solista, poi sostituito da Johnny Charlton. Shapiro Ŕ l'unico con esperienze di un certo rilievo (per quasi due anni ha suonato nei Blue Caps, gruppo accompagnatore di Gene Vincent) e diventa presto il leader del gruppo. Shepstone (discendente per parte di madre dal grande poeta inglese John Keats) e Shapiro sono stati compagni di scuola, e avevano suonato insieme in gruppi studenteschi.

Dopo una serie di esperienze in patria, nell'autunno del 1962 anche gli Shel Carson Combo (come i Beatles fino a pochi mesi prima) si recano a suonare ad Amburgo.

Al ritorno in Inghilterra vengono contattati da Colin Hicks (cantante di rock and roll, fratello del pi¨ noto Tommy Steele), che deve effettuare un tour in Italia: aveva riscosso un certo successo con la canzone "Giddyup a Ding Dong", inserita nella colonna sonora della pellicola "Europa di notte".
Briggs, che non vuole andarsene dall'Inghilterra, lascia la band ed Ŕ sostituito da Johnny Charlton. Si compone la formazione definitiva dello Shel Carson Combo e quindi dei futuri The Rokes.

Durante il concerto, a Torino avviene l'episodio che cambia la loro carriera. Colin Hicks, prima del concerto, perde la voce, ma lo spettacolo non viene annullato. Agli Shel Carson Combo viene chiesto di suonare al suo posto: eseguono il loro repertorio, costituito da cover di brani blues e rock'n'roll, e riscuotono un notevole successo, al punto che vengono scritturati per dei concerti solisti. Il gruppo decide di cambiare nome, anche per segnare la differenza rispetto al periodo come band di supporto di Colin Hicks.
The Rokes (letteralmente scorie metalliche, o paglia da scoria) Ŕ il nuovo nome inventato da Johnny Charlton.

Durante una serata del tour all'Ambra Jovinelli di Roma vengono notati da Teddy Reno, manager di Rita Pavone, che propone loro di partecipare come gruppo di accompagnamento alla tournÚe della cantante torinese, diventando il loro produttore e incidono il primo 45 giri, contenente sul lato A un classico del rock'n'roll dal titolo "Shake, Rattle and Roll".

Grazie a Teddy Reno partecipano nello stesso anno al Festival degli sconosciuti di Ariccia con "Un'anima pura".

Vengono scritturati per la pubblicitÓ dei gelati Algida su Carosello, che aumenta la loro popolaritÓ e fama, grazie anche al loro caratteristico accento inglese.

La grande notorietÓ, per˛, viene con la canzone "C'Ŕ una strana espressione nei tuoi occhi", che entra nelle prime posizioni della classifica, consentendo loro di incidere il primo album.

Le serate aumentano, diventano uno dei gruppi principali del Piper Club e girano anche alcune pellicole, come "Altissima pressione" (regia di Enzo Trapani" e soprattutto "Rita, la figlia americana di Piero Vivarelli", dove hanno modo di recitare insieme a Tot˛ e di presentare alcune canzoni come "Take a Look", "No, no, no", "Grazie a te""The Wind Will Carry Them By".

Hanno molto materiale proprio e non si affidano esclusivamente a cover italiane di canzoni straniere, come molti altri gruppi beat. Nei testi, a volte scritti da Mogol, spesso propongono gli ideali di pace e fratellanza tipici del beat. Caratteristiche nelle loro esibizioni dal vivo le insolite chitarre Eko, a forma di freccia, successivamente definite "Eko Rokes".

Il biennio 1966-67 Ŕ quello in cui The Rokes, ormai definiti "i Beatles italiani", raggiungono l'apice del successo, grazie soprattutto a due singoli: "Che colpa abbiamo noi", che si piazza al secondo posto in classifica allo storico Cantagiro del 1966 e conquista il primato nella classifica delle vendite di dischi a 45 giri, e "╚ la pioggia che va", che arriva prima in classifica. Il retro, "Piangi con me".

Nel 1967 partecipano al Festival di Sanremo con "Bisogna saper perdere", che presentarono in coppia con Lucio Dalla, ottenendo nuovamente un notevole successo di vendite (nota caratteristica dell'esibizione Ŕ il colpo di tacco all'unisono di Shel, Johnny e Bobby, durante il ritornello), come con "Eccola di nuovo" e con "Cercate di abbracciare tutto il mondo come noi", in cui si accostano alle sonoritÓ hippy californiane.

Nella primavera dello stesso anno il popolare gioco televisivo "ChissÓ chi lo sa?", condotto da Febo Conti, indice un sondaggio-referendum fra il pubblico dei giovanissimi per stabilire il gruppo musicale preferito (il voto doveva essere inviato per cartolina postale), che per i ROKES si traduce in un vero e proprio trionfo. Nell'intervista rilasciata sempre in quell'anno dai Nomadi al settimanale Giovani vengono definiti il migliore gruppo beat in Italia, musicalmente di gran lunga superiori a Equipe 84. Fino ai primi anni settanta The ROKES si esibiscono in applauditissimi concerti e galÓ a La Bussola (Equipe 84 non fu mai invitata).

Nel 1968 si presentano nuovamente al Festival di Sanremo, in coppia con i Cowsills, con la canzone "Le opere di Bartolomeo", brano non pienamente riuscito che registra un insuccesso di vendite. Anche i successivi, con la sola eccezione di "Lascia l'ultimo ballo per me", ultimo loro singolo a entrare in classifica, non hanno miglior successo, pur essendo interessanti ("Sempre giorno", ad esempio, presenta delle sonoritÓ psichedeliche particolari).

Nello stesso anno recitano nella commedia musicale di Leo Chiosso e Tata Giacobetti, per la regia di Daniele D'Anza, "Non cantare, spara" (1968), parodia Western per la Rai con il Quartetto Cetra. The ROKES interpretano la parte di una trib¨ di pellerossa Cherokee.

Tornano per la terza volta a Sanremo nel 1969, presentando "Ma che freddo fa". Subito dopo il festival, tengono alcuni concerti dal vivo, di cui due al teatro Parioli di Roma, poi pubblicati in un CD nel 1993 dalla rivista di collezionismo musicale Raro! Il penultimo 45 giri, "28 Giugno", Ŕ il loro canto del cigno: pezzo molto interessante, soprattutto nella versione live con l'assolo finale di Johnny Charlton, ottiene un successo clamoroso di pubblico al Cantagiro dello stesso anno.

Shapiro lascia, ma resta nel mondo musicale, dedicandosi sia a una carriera come cantautore che all'attivitÓ di produttore e autore per altri interpreti. Nel 2007 Shapiro riscuote un ottimo successo di critica e di pubblico con lo spettacolo teatrale "SarÓ una bella societÓ".

Johnny Charlton, che Ŕ anche pittore, ha aperto a Roma una galleria d'arte, la Galleria Charlton ed Ŕ un apprezzato esperto d'arte. Nel 2010 presenta insieme a Mal per dieci puntate il Cinebox nella trasmissione televisiva "Ciak... si canta!". Nel 2011 Ŕ il capitano della giuria nel programma I Raccomandati. Ritorna nella nuova stagione di "Ciak... si canta!" per la puntata di chiusura insieme a Mal, per cantare dal vivo e presentare il video di "She Loves You" dei Beatles.

Mike Shepstone, per poco tempo, a causa delle disavventure giudiziarie di Alfio Cantarella, suona la batteria con gli eterni amici/rivali dell'Equipe 84, per poi tornare in Inghilterra, imitato da Robert Bobby Posner. In Inghilterra Shepstone compone numerosissimi Hits internazionali, mentre Posner suona e canta con il suo Gruppo GRUNDY, per poi riformare con Mike il mitico gruppo.



/ foto

NOME

The ROKES

COMPONENTI

Bobby Posner - voce e basso
Mike Shepstone - voce e batteria
Shel Shapiro - voce e chitarra (ritirato)
Johnny Charlton - voce e chitarra (ritirato)

PAESE D'ORIGINE

  GRAN BRETAGNA (LDN)

GENERE

Beat
Rock and roll
Pop

SITO WEB UFFICIALE
http://www.therokes.co.uk
httop://www.therokesmb.com