perché "cancello del cinabro"

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La composizione del nome ha una sua precisa valenza simbolica. Il "Cinabro" è un solfuro di mercurio, che si presenta sotto forma di pietra rossa viva (nell'alchimia è la materia prima della pietra filosofale). Questo minerale (già noto agli antichi romani), esotericamente porta rigore nella sfera spirituale, attenua il nervosismo e favorisce la concentrazione. Per la sua capacità di "trasformarsi" in mercurio, fu utilizzato da Emanuele Kant come esempio nella complessa dimostrazione di una regolarità delle apparenze (fenomeni), ammessa come fondamento della possibilità riproduttiva dell'immaginazione (nell'ambito della deduzione trascendentale dei concetti puri dell'intelletto) e dallo stesso Julius Evola, che nel libro "Il Cammino del Cinabro" ripercorse le fasi della sua "trasformazione" interiore.

Metaforicamente, superare l'ingresso del "Cancello" è come attivare in sé il richiamo di una "trasformazione" alchemica interiore, che sollecita energie sottili partendo dalla dimensione fisica, in cui si sublima l'essenza vitale (basso ventre), transitando attraverso quella del soffio energetico (torace, cuore), per approdare in quella mentale-spirituale (localizzata nella testa). Tappe fondamentali di un lavoro psicofisiologico che, anche nelle esperienze orientali, si svolge in successione. Il canale di controllo comincia dal perineo e, percorrendo la colonna vertebrale, entra nel cervello a livello della nuca, emerge alla sommità della testa e ridiscende lungo la fronte e il naso, per finire al palato superiore. Lungo il suo percorso vi sono tre passi (o "cancelli") che bisogna inevitabilmente sbloccare.

Questo complesso processo, raccolto in un nome assai composito ed articolato, è per noi solo un simbolico augurio di buon auspicio a tutti i soci del Circolo, perché sappiano - attraverso la socializzazione, la spinta culturale, la promozione di eventi benefici e lo sviluppo di sane attività sportive - risvegliare in sé stessi la volontà di una "trasformazione" positiva, per il bene comune e di tutti coloro che riusciremo a raggiungere con l'esempio e con la nostra azione.

"Se il corpo cambia,
cambia lo Spirito
e se lo Spirito cambia
il Cosmo intero si modifica".