I CAVALIERI DELLA LUCE |
L'Anima a Dio La Vita al
Re Il Cuore
alla Dama L'Onore a me
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IL SIMBOLO DEI CAVALIERI DELLA LUCE
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Esso sintetizza e rappresenta la parte più alta
dell'Ordine, quella, cioè, relativa unica-mente
al gruppo costituito dai Cavalieri del-la Luce. La descrizione
araldica del simbolo è così definita: scudo rosso impero con lunette sui cantoni destro e sinistro del capo e sago-matura
rientrante nella parte medio-alta dei lati; bombatura e chiusura
accentuata sulla punta. All'interno, stemma ed accessori di araldica
europea, identificabili nelle loro diverse rappresentazioni sulle
fasce dei tre settori: alto (elmo teutonico vestfalico a tazza,
argentato a specchio nel colore e ci-mierato da due corna vichinghe
avoriate;
esso è parzialmente coperto da un velo pesante colore indaco
con risvolto giallo,
mentre sulla parte destra, all'altezza della guancia, riporta l'incisione
della runa Odal, simbolo del Primo Cavaliere);
medio
(scudo inglese nettamente bipartito e inclinato destrorso, con fascia
nera sul lato destro e fascia bianca sul lato sinistro; il campo nero
contiene, nella sua parte superiore laterale, un cerchio bianco con un
punto nero al cen-tro. Sovrapposto allo scudo si trova il sim-bolo generico
dell'O.I.C.L., con ovale az-zurro + 2 onde d'acqua e la runa Algir. In
verticale compare la raffigurazione della spatha Arthos. Sul lato
un Orso polare bian-co in piedi, con la zampa sinistra sull'ovale
dell'Algir e quella destra protesa verso l'elsa della spatha);
basso (nastro giallo a risvolto
blu indaco con inciso sul fronte il motto:
"Thor Aie" ,
grido di guerra pagano).
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Ne fanno parte quegli elementi che, accuratamente prescelti fra i migliori
Maestri dell'Ordine, si differenziano per la loro
profonda spiritualità, garantita da un riscontrato orientamento
tradizionale.
I Cavalieri della Luce si contraddistinguono per la nobiltà
d'intento e rappresentano una comunità super-partes, che
deve fedeltà non a persone, ma, da un lato, ad un'etica avente
per valori fondamentali la Verità, l'Onore, il Coraggio
e la Lealtà, dall'altro ad una autorità spirituale
di tipo universale.
Si accede al titolo di Cavaliere per "investitura", come
nelle forme delle più antiche ordinazioni. L'Uomo designato Cavaliere,
una volta investito tale, assume un nuovo nome tradizionale e si fregia
di proprie insegne. Compito dei Cavalieri della Luce è il
perfezionamento interiore, lo studio, la ricerca, la meditazione, l'azione
e la cura dell'indirizzo spirituale da trasmettere all'O.I.C.L. I Cavalieri
vivono e difendono la Tradizione e sono di esempio per tutti i
membri dell'Ordine.
Dai Cavalieri della Luce trae il nome l'O.I.C.L.. Essi custodiscono
e tutelano il nostro raggio iniziatico (Trasmissione orizzontale),
testimoniando di persona - affermandoli nelle forme adeguate - i valori
della spiritualità pura, intesa come una realtà trascendente,
sovrastante qualsiasi vincolo naturalistico, sociale ed individualistico:
in tal verso, prendono precisa distanza da istituzioni più o meno
storicamente influenzate, legittimandosi con l'aiuto al riconoscimento
dei valori fondamentali, liberi da ogni condizionamento di pensiero.
I Cavalieri agiscono sul piano essenziale con la loro stessa presenza,
con l'adesione assoluta alla Verità, con la loro dirittura
morale, con la capacità di subordinare la persona all'opera, con
l'inflessibilità e il rigore dell'idea, con l'indifferenza di fronte
ad ogni riconoscimento esteriore e ad ogni vantaggio materiale.
I Cavalieri della Luce si oppongono ad ogni forma universalistica
(e non "universale"), affermando il primato di qualità
spirituali eroiche ed aristocratiche.
L'Ordine riconosce nel Grande Architetto dell'Universo
e nella Verità l'arma più potente per la sua azione,
non cadendo nè in una particolare confessione religiosa, nè
in un movimento politico, con questo allontanandosi da tutto ciò
che è cultura nel senso moderno, intellettualistico e profano,
il suo fondamento essendo una data visione della vita, lo stile per una
tenuta personale di dirittura e di coerenza nell'esistenza, la norma per
il domino dell'azione.
I Cavalieri della Luce pongono in prima linea l'Idea, rispetto
ad ogni vincolo profano, a preferenze individuali, ad interessi materiali,
ad ambizioni sociali. Ad essi non si richiede alcuna rinuncia, ma un interno
distacco (cioè, una interna libertà) rispetto alla propria
situazione nel mondo esterno, qualunque essa sia. Con ciò, viene
desiderato che, nel loro riferirsi a principi superiori, i Cavalieri
della Luce aspirino a corrispondenti realizzazioni, al fine di cercare
quei contatti con stati superiori dell'essere che hanno costituito l'oggetto
di discipline operative a carattere iniziatico.
Il titolo di Cavaliere della Luce è potenzialmente ereditario,
nel senso che ogni Uomo dell'Ordine che lo possiede può
decidere che esso sia trasmesso al primogenito di sesso maschile della
sua famiglia, l'ambizione essendo che la tradizione del suo sangue sia
anche quella di una data forma di influenza spirituale, nella continuazione
della stessa azione.
La comunità dei Cavalieri - uomini liberi e di pensiero
libero - ha i tratti di una Mannerbund.
Nel concetto di una riconosciuta diversità complementare
fra il polo maschile e quello femminile (che costituisce il grande patrimonio
dell'umanità e conduce all'aspirazione del raggiungimento di distinte
forme assolute), dalla dignità del cavalierato sono
escluse le donne dell'Ordine, che, viceversa, concorrono all'elevazione
di Dama,
partecipando di diritto e con piena legittimità ai primi tre gradi dell'attività
Massonica.
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