I CAVALIERI DELLA LUCE

L'Anima a Dio
La Vita al Re
Il Cuore alla Dama
L'Onore a me


Lo Stemma dei Cavalieri
IL SIMBOLO DEI
CAVALIERI DELLA LUCE

Esso sintetizza e rappresenta la parte più alta dell'Ordine, quella, cioè, relativa unicamente al gruppo costituito dai Cavalieri della Luce.
La descrizione araldica del simbolo è così definita: scudo rosso impero con lunette sui cantoni destro e sinistro del capo e sagomatura rientrante nella parte medio-alta dei lati; bombatura e chiusura accentuata sulla punta. All'interno, stemma ed accessori di araldica europea, identificabili nelle loro diverse rappresentazioni sulle fasce dei tre settori: alto (elmo teutonico vestfalico a tazza, argentato a specchio nel colore e cimierato da due corna vichinghe avoriate; esso è parzialmente coperto da un velo pesante colore indaco con risvolto giallo, mentre sulla parte destra, all'altezza della guancia, riporta l'incisione della runa Odal, simbolo del Primo Cavaliere); medio (scudo inglese nettamente bipartito e inclinato destrorso, con fascia nera sul lato destro e fascia bianca sul lato sinistro; il campo nero contiene, nella sua parte superiore laterale, un cerchio bianco con un punto nero al centro. Sovrapposto allo scudo si trova il simbolo generico dell'O.I.C.L., con ovale azzurro + 2 onde d'acqua e la runa Algir. In verticale compare la raffigurazione della spatha Arthos. Sul lato un Orso polare bianco in piedi, con la zampa sinistra sull'ovale dell'Algir e quella destra protesa verso l'elsa della spatha); basso (nastro giallo a risvolto blu indaco con inciso sul fronte il motto: "Thor Aie", grido di guerra pagano).

It encapsulates and represents the highest rung of the Order, that exclusively formed by the Knights of the Light. The heraldic description of the symbol runs as follows: crimson escutcheon with lunettes on the dexter and sinister corners of the chief, an indentation on both sides of the upper-middle section of the outline, bulging base, and pointed end. The escutcheon features the emblem of the Order and some European heraldic symbols, arranged into three sections: top (silver-plated, flat-top Teutonic helmet from Westphalia with two ivory Viking horns; the helmet is partially covered by a heavy indigo drape with yellow inner lining; inscribed on the right-hand side, at cheek-height, is the Odal rune, symbol of the First Knight); middle (a shield parti per pale, sable and argent, titled to the right; argent pellet with sable dot at the centre on the upper side of the sable field. Superimposed on the shield is the generic O.I.C.L. symbol: an azure oval with two waves and the Algir rune. Set vertically above is the Arthos sword. On the side is a rampant white polar bear, its sinister paw on the Algir oval, the dexter extended towards the hilt of the sword); bottom (yellow ribbon with indigo edges bearing the motto "Thor Aie" – a heathen war cry).

HOME OICL


Ne fanno parte quegli elementi che, accuratamente prescelti fra i migliori Maestri dell'Ordine, si differenziano per la loro profonda spiritualità, garantita da un riscontrato orientamento tradizionale.

I Cavalieri della Luce si contraddistinguono per la nobiltà d'intento e rappresentano una comunità super-partes, che deve fedeltà non a persone, ma, da un lato, ad un'etica avente per valori fondamentali la Verità, l'Onore, il Coraggio e la Lealtà, dall'altro ad una autorità spirituale di tipo universale.

Si accede al titolo di Cavaliere per "investitura", come nelle forme delle più antiche ordinazioni. L'Uomo designato Cavaliere, una volta investito tale, assume un nuovo nome tradizionale e si fregia di proprie insegne. Compito dei Cavalieri della Luce è il perfezionamento interiore, lo studio, la ricerca, la meditazione, l'azione e la cura dell'indirizzo spirituale da trasmettere all'O.I.C.L. I Cavalieri vivono e difendono la Tradizione e sono di esempio per tutti i membri dell'Ordine.

Dai Cavalieri della Luce trae il nome l'O.I.C.L.. Essi custodiscono e tutelano il nostro raggio iniziatico (Trasmissione orizzontale), testimoniando di persona - affermandoli nelle forme adeguate - i valori della spiritualità pura, intesa come una realtà trascendente, sovrastante qualsiasi vincolo naturalistico, sociale ed individualistico: in tal verso, prendono precisa distanza da istituzioni più o meno storicamente influenzate, legittimandosi con l'aiuto al riconoscimento dei valori fondamentali, liberi da ogni condizionamento di pensiero.

I Cavalieri agiscono sul piano essenziale con la loro stessa presenza, con l'adesione assoluta alla Verità, con la loro dirittura morale, con la capacità di subordinare la persona all'opera, con l'inflessibilità e il rigore dell'idea, con l'indifferenza di fronte ad ogni riconoscimento esteriore e ad ogni vantaggio materiale.

I Cavalieri della Luce si oppongono ad ogni forma universalistica (e non "universale"), affermando il primato di qualità spirituali eroiche ed aristocratiche.

L'Ordine riconosce nel Grande Architetto dell'Universo e nella Verità l'arma più potente per la sua azione, non cadendo né in una particolare confessione religiosa, né in un movimento politico, con questo allontanandosi da tutto ciò che è cultura nel senso moderno, intellettualistico e profano, il suo fondamento essendo una data visione della vita, lo stile per una tenuta personale di dirittura e di coerenza nell'esistenza, la norma per il domino dell'azione.

I Cavalieri della Luce pongono in prima linea l'Idea, rispetto ad ogni vincolo profano, a preferenze individuali, ad interessi materiali, ad ambizioni sociali. Ad essi non si richiede alcuna rinuncia, ma un interno distacco (cioè, una interna libertà) rispetto alla propria situazione nel mondo esterno, qualunque essa sia. Con ciò, viene desiderato che, nel loro riferirsi a principi superiori, i Cavalieri della Luce aspirino a corrispondenti realizzazioni, al fine di cercare quei contatti con stati superiori dell'essere che hanno costituito l'oggetto di discipline operative a carattere iniziatico.

Il titolo di Cavaliere della Luce è potenzialmente ereditario, nel senso che ogni Uomo dell'Ordine che lo possiede può decidere che esso sia trasmesso al primogenito di sesso maschile della sua famiglia, l'ambizione essendo che la tradizione del suo sangue sia anche quella di una data forma di influenza spirituale, nella continuazione della stessa azione.

La comunità dei Cavalieri - uomini liberi e di pensiero libero - ha i tratti di una Mannerbund.

Nel concetto di una riconosciuta diversità complementare fra il polo maschile e quello femminile (che costituisce il grande patrimonio dell'umanità e conduce all'aspirazione del raggiungimento di distinte forme assolute), dalla dignità del cavalierato sono escluse le donne dell'Ordine, che, viceversa, concorrono ai primi tre gradi dell'attività massonica e all'elevazione a Dama del "Sacrum Collegium Sorores Hestiae".



The Knights of the Light group is made up of members carefully selected from among the most worthy Masters of the Order: individuals who stand out on account for their profound spirituality, as evidenced by a conduct explicitly in line with Tradition.

The Knights of the Light, distinguished by their noble intentions, form a self-standing group who owe allegiance not to individuals but – on the one hand – to an ethics founded on the values of Truth, Honour, Courage and Loyalty, and – on the the other – to a universal spiritual authority.

The title of Knight is received by “investiture”, as in the most ancient forms of ordination. Once knighted, a Man acquires a new traditional name and new insignia. The duty of the Knights of the Light is inner development, meditation, action and care of the spiritual teaching to be transmitted within the O.I.C.L. The Knights embody and defend Tradition, standing as an exemplar for all members of the Order.

The Knights of the Light give the O.I.C.L. its name. They safeguard and protect our initiatory radius (Horizontal Transmission), bearing witness – and lending suitable expression – to the values of pure spirituality, understood as a transcendent reality, set above all natural, social and individual ties. In this respect, they clearly distance themselves from those institutions which have been historically influenced to varying degrees, and base their legitimacy on the acknowledgement of fundamental values, free from all intellectual conditioning.

The Knights operate on the level of essence by their very presence, absolute adherence to Truth, moral rectitude, capacity of subordinating the individual to his work, inflexible and rigorous principles, and indifference to exterior recognition or material advantages.

The Knights of the Light stand against all forms of universalism (not “universality”), asserting the primacy of heroic and aristocratic spiritual qualities.

The Order acknowledges the Great Architect of the Universe and Truth as the most effective weapons in its action, while not falling within any one religion or political movement. This marks its distance from culture understood in the modern, intellectualising and profane sense: the O.I.C.L. is rather grounded on a particular view of life, on a given “style” fostering a righteous and consistent conduct, on rules governing the primacy of action.

The Knights of the Light set their Ideal above all – above all profane ties, individual preferences, material interests, and social ambitions. What is required of them is not any form of renunciation, but inner detachment (which is to say inner freedom) vis-à-vis their situation in the external world, whatever this might be. In their abiding by higher principles, the Knights of the Light are therefore expected to aspire to corresponding forms of inner realisation, so as to establish contact with those superior states of being which are the object of all initiatory operative disciplines.

In principle, the title of Knight of the Light is hereditary: each Man of the Order who possesses it may choose to hand it down to his first-born son – in the hope that a certain spiritual influence will be transmitted through his bloodline, in such a way as to extend the action he has initiated.

The community of the Knights – free and free-thinking men – is structured like a Männerbund.

In the light of the complementary difference between the male pole and the female pole (which constitutes the greatest asset for mankind, engendering as it does an aspiration towards the attainment of distinct absolute forms), the knightly rank is not open to the women of the Order, which , on the contrary , contribute to the first three masonic degrees and may instead strive for that of Dame of the " Sacrum Collegium Sorores Hestiae".