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Il ritorno degli olimpici
Di Odal (del 16/01/2014 @ 16:43:47, in TRADIZIONE, linkato 611 volte)
di Walter Otto

«Ed ecco che di nuovo ci si fa incontro l’antichità classica nella sua grandezza; non perché noi ci perdiamo nella sua imitazione, ma perché il nostro contatto con essa ci dia ancora una volta la forza di superare il nostro travaglio. Nessuna scoperta scientifica e nessun nuovo metodo di ricerca è valsa a riavvicinarcela, ma è il nostro stesso destino, che in questa epoca di crisi ci fa nuovamente avvertire la voce ammonitrice del mito e dell’antichità. Essa ci viene incontro con i suoi Dei, la cui sostanza vivente, quale più alta realtà dell’uomo e del mondo, le precedenti generazioni non intesero. Hölderlin lo aveva presagito, e la via di Nietzsche è segnata da questo sublime incontro. Nulla è più lontano da noi della tentazione di trastullarci con culti ormai tramontati. Culto e mito devono significare altro per noi da quel che significarono millenni fa. Ma le potenze divine dell’Essere ci attendono per comunicarci alcunché d’infinito, e il nostro destino saprà trovare la forma, in cui esse torneranno visibili».