Immagine
 Apollo... di Admin
 
L'inizio è la metà del tutto.

(Platone)
 
\\ Home Page : Storico : TRADIZIONE (Inverti l'ordine)
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Odal (del 16/01/2014 @ 16:43:47, in TRADIZIONE, linkato 604 volte)
di Walter Otto

«Ed ecco che di nuovo ci si fa incontro l’antichità classica nella sua grandezza; non perché noi ci perdiamo nella sua imitazione, ma perché il nostro contatto con essa ci dia ancora una volta la forza di superare il nostro travaglio. Nessuna scoperta scientifica e nessun nuovo metodo di ricerca è valsa a riavvicinarcela, ma è il nostro stesso destino, che in questa epoca di crisi ci fa nuovamente avvertire la voce ammonitrice del mito e dell’antichità. Essa ci viene incontro con i suoi Dei, la cui sostanza vivente, quale più alta realtà dell’uomo e del mondo, le precedenti generazioni non intesero. Hölderlin lo aveva presagito, e la via di Nietzsche è segnata da questo sublime incontro. Nulla è più lontano da noi della tentazione di trastullarci con culti ormai tramontati. Culto e mito devono significare altro per noi da quel che significarono millenni fa. Ma le potenze divine dell’Essere ci attendono per comunicarci alcunché d’infinito, e il nostro destino saprà trovare la forma, in cui esse torneranno visibili».
 
Di Odal (del 04/12/2013 @ 17:13:36, in TRADIZIONE, linkato 1076 volte)
da “Tradizione Solare” (1.1.2000)

1. La venerazione.

La venerazione è il sentimento fondamentale dell’anima: il sentimento del bambino che alza con ammirazione lo sguardo verso l’adulto, il sentimento dell’uomo maturo che si inchina alla verità. La venerazione nei confronti degli uomini nobili deve diventare devozione nei confronti della verità.
Chi ha imparato a onorare ed ammirare le qualità superiori degli uomini, con più forza è capace di camminare a fronte alta. Il primo esercizio consiste dunque nel coltivare il sentimento che esiste qualcosa di superiore a noi: qualcosa verso il quale innalzarci. Questo sentimento smuove forze profonde nell’anima. Al contrario, la malignità, la maldicenza, il gusto nell’infangare (1) danneggiano l’anima e la condannano alla infelicità. Bisogna coltivare la devozione verso ciò che è nobile, bello, puro: nella vita quotidiana si cerchi dunque ciò che può suscitare ammirazione; negli stessi uomini che mostrano luci e ombre si cerchi di cogliere una qualità positiva.
Certo, nella vita di tutti i giorni non si può dire bianco al nero e non si può veder tutto color di rosa; ma in certi momenti bisogna concentrarsi in pensieri di assoluta venerazione per ciò che è degno di essere contemplato con ammirazione; bisogna soffermarci sulle qualità positive che troviamo nel mondo che è immediatamente vicino a noi. In tal modo si radica nell’anima la venerazione per le forze divine che reggono il cosmo.
Come la luce del Sole accende tutti i colori, così la venerazione vivifica tutti gli altri sentimenti dell’anima. E i sentimenti sono il pane dell’anima: se al corpo si danno pietre invece che pane il corpo muore. Così accade anche per l’anima: l’antipatia, il disprezzo, l’incapacità di onorare ciò che è nobile portano alla paralisi e alla morte le forze interiori. La venerazione, il rispetto sono il pane dell’anima. Nell’aura di chi coltiva questo sentimento si accendono sfumature rosse e celesti. Nell’anima si sviluppa la capacità di attrarre forze e conoscenza dall’ambiente circostante.

2. La calma e il sovrano interiore.

Il secondo esercizio consiste nel coltivare la calma interiore. Le onde della vita esteriore non devono sommergere l’anima, riempiendola di paure o di vane speranze. Quando l’anima guarda al mondo con calma e serenità, solo allora si rivela la bellezza del mondo sensibile. In ogni suo fenomeno il cosmo è ricolmo di splendore divino, ma occorre che si sperimenti dapprima con calma la luce nell’anima e solo dopo tale splendore naturalmente si rivelerà. In certi momenti della vita, l’uomo deve raccogliersi in sé stesso, nella solitudine e nella tranquillità e in tali momenti, esaminare ciò che ha vissuto. Le parole, le azioni devono essere soppesate con distacco. L’uomo nobile è il giudice di sé stesso. L’uomo ignobile ne è soltanto l’avvocato difensore. Tuttavia ci si tenga lontano dai pentimenti, dalle umiliazioni, dall’angoscia del peccato. Pentirsi e piangere – come i criminali dopo che sono stati arrestati – non ha valore. Se qualche errore hai compiuto disponi con calma l’azione che pareggi il danno. Gli Dei non amano chi tormenta la propria anima, perché chi tortura sé stesso tortura anche gli altri. E il fratello del penitente si chiama inquisitore.
Molto spesso il rimorso è solo la paura dell’effetto negativo che deriverà da una nostra azione. Procurati dei momenti di calma interiore e in quei momenti impara a distinguere l’essenziale dal non essenziale. Ciò che è veramente importante da ciò che vola via. Isolati brevemente dalla vita quotidiana senza però mai sfuggire ai tuoi doveri e ai piaceri di una vita attiva nel mondo. Se una persona non disponesse di altro tempo, cinque minuti al giorno sarebbero già sufficienti. Passa in rassegna le gioie e i dolori, le pene e le esperienze, tutte le azioni come se fossero cose di un altro. Ognuno infatti guarda con chiarezza nella vita degli altri, e trova la giusta medicina per i mali che non gli appartengono. Nasce così gradualmente un “uomo superiore” rispetto a ciò che si è nella vita di tutti giorni: un uomo che è capace di giudicare sé stesso, modificare i tratti del proprio carattere e determinare l’effetto che producono le impressioni che provengono dal mondo esteriore. Se prima una offesa produceva irritazione nervosa ora sei in grado di estrarre il pungiglione di quella offesa dall’anima e di recuperare la serenità. Se prima le lunghe attese producevano impazienza ora vengono messe a frutto concentrando la mente su un contenuto fecondo. “L’uomo superiore” che gradualmente cresce dentro di te, dopo anni di paziente disciplina, può diventare il “sovrano interiore” (2) che domina dall’alto le situazioni della vita. Certo, in molte situazioni della vita occorre una grande forza per conservare la calma interiore. Ma proprio allora diventa più importante ciò che si riesce a realizzare. Trovare in sé stesso il rifugio nel momento della tempesta dona le energie più profonde per procedere nel cammino.

3. La meditazione.

Arrivati a un certo punto bisogna però distaccarsi dalla contemplazione della propria vita. Occorre superare i problemi, le tendenze che riguardano la singola personalità ed immergersi in ciò che è universalmente umano. L’errore del mistico è quello di dare troppa importanza alla propria singola anima e di rimanere immerso nel proprio microcosmo: impegnato a combattere i propri vizi e a bearsi delle proprie virtù egli si dimentica di prendere il largo nel vasto mondo. Procedendo lungo la sua strada scriverà diari bellissimi, pieni di sfumature psicologiche. L’obiettivo del discepolo dell’iniziazione non è ovviamente quello di scrivere diari, né di fornire spunti alla riflessioni degli psicologi. Immerso nella meditazione, dimentica dunque te stesso. Che tu sia re oppure un bandito, volgi la mente a ciò che vale per tutti gli uomini. Non abbandonarti ai tuoi sentimenti (essi non sono poi così importanti), ma forma pensieri precisi come angoli di cristallo. La scienza dello spirito esiste per questo: per dare alla mente dell’uomo contenuti chiari di meditazione, contenuti che solo in un primo tempo possono avere l’aspetto di “fede”, per poi rivelare il loro carattere di verità evidente. Le forme del corpo fisico, le forze che agiscono nel corpo eterico, l’attività del corpo astrale all’addormentarsi e al risveglio; e ancora: i ritmi di crescita dell’essere umano, le corrispondenze degli organi con gli elementi del cosmo: tutto ciò che è contenuto nella scienza dello spirito può diventare oggetto di meditazione.

NOTE:

1) È la cosiddetta Schadenfreude, uno degli atteggiamenti psicologici più dannosi che possano essere coltivati. Questo gusto nell’infangare è a ben vedere il fondamento irrazionale di alcune dottrine moderne: il marxismo, il darwinismo, la psicoanalisi. Ciò non toglie che in esse possano trovarsi alcuni elementi positivi.

2) Cfr. il concetto stoico di egemonikon.
 
Pagine: 1
Ci sono  Persone collegate

< luglio 2022 >
L
M
M
G
V
S
D
    
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
             

Cerca per parola chiave
 

Titolo
ATTUALITÀ (13)
MASSONERIA (3)
TRADIZIONE (2)


Aprile 2013
Maggio 2013
Giugno 2013
Luglio 2013
Agosto 2013
Settembre 2013
Ottobre 2013
Novembre 2013
Dicembre 2013
Gennaio 2014
Febbraio 2014
Marzo 2014
Aprile 2014
Maggio 2014
Giugno 2014
Luglio 2014
Agosto 2014
Settembre 2014
Ottobre 2014
Novembre 2014
Dicembre 2014
Gennaio 2015
Febbraio 2015
Marzo 2015
Aprile 2015
Maggio 2015
Giugno 2015
Luglio 2015
Agosto 2015
Settembre 2015
Ottobre 2015
Novembre 2015
Dicembre 2015
Gennaio 2016
Febbraio 2016
Marzo 2016
Aprile 2016
Maggio 2016
Giugno 2016
Luglio 2016
Agosto 2016
Settembre 2016
Ottobre 2016
Novembre 2016
Dicembre 2016
Gennaio 2017
Febbraio 2017
Marzo 2017
Aprile 2017
Maggio 2017
Giugno 2017
Luglio 2017
Agosto 2017
Settembre 2017
Ottobre 2017
Novembre 2017
Dicembre 2017
Gennaio 2018
Febbraio 2018
Marzo 2018
Aprile 2018
Maggio 2018
Giugno 2018
Luglio 2018
Agosto 2018
Settembre 2018
Ottobre 2018
Novembre 2018
Dicembre 2018
Gennaio 2019
Febbraio 2019
Marzo 2019
Aprile 2019
Maggio 2019
Giugno 2019
Luglio 2019
Agosto 2019
Settembre 2019
Ottobre 2019
Novembre 2019
Dicembre 2019
Gennaio 2020
Febbraio 2020
Marzo 2020
Aprile 2020
Maggio 2020
Giugno 2020
Luglio 2020
Agosto 2020
Settembre 2020
Ottobre 2020
Novembre 2020
Dicembre 2020
Gennaio 2021
Febbraio 2021
Marzo 2021
Aprile 2021
Maggio 2021
Giugno 2021
Luglio 2021
Agosto 2021
Settembre 2021
Ottobre 2021
Novembre 2021
Dicembre 2021
Gennaio 2022
Febbraio 2022
Marzo 2022
Aprile 2022
Maggio 2022
Giugno 2022

Gli interventi più cliccati

Titolo
Asgard (2)
immagini (17)

Le fotografie più cliccate

Titolo
Nessun sondaggio disponibile.

Titolo
Ascolta
Musica...

Leggi
Libri...

Guarda
Film...




03/07/2022 @ 06:45:58
script eseguito in 217 ms