Nessun candidato è accettato nelle Logge dell'O.I.C.L. se di
età inferiore ai 21 anni compiuti, limite che per i
figli di Massoni scende a 18.
Ogni aspirante dev'essere cittadino osservante delle Leggi del proprio Stato,
nella pienezza dei suoi diritti, di una probità riconosciuta, integro
nel fisico e di regolare intelligenza. Egli non deve aver subito condanna o
pena che l'Ordine possa giudicare infamante (l'avvenuta
espiazione del reato non induce all'accettazione di diritto).
L'Anno Massonico ha inizio a Settembre, con l'approssimarsi dell'Equinozio di
Autunno, e si conclude a Giugno, con il Solstizio di Estate.
Le Logge dell'O.I.C.L. si riuniscono due volte al mese - presso il Tempio
della Sede - rispettando il programma che, anticipatamente, viene consegnato
a tutti i Fratelli (e alle Sorelle) entro il mese di Luglio (comprendente
il calendario degli incontri, i temi da trattare e il nome dei relatori,
oltre alle indicazioni sulle Agapi rituali o informali).
In occasione della prima Tornata di ogni mese, le Officine lavorano
separatamente, seguendo le indicazioni dei propri Maestri Venerabili
(R.L. René Guénon: 2° martedì; R.L.
Alessandro Fortis: 2° lunedì; R.L. Galahad: 2°
mercoledì; R.L. Thule: 2° giovedì), mentre si riuniscono in assemblea generale nella
seconda Tornata mensile, sotto la direzione del Primo Cavaliere.
Per gli obblighi assunti verso l'Istituzione e l'Ordine,
per il rispetto dovuto alle Logge, ai Fratelli, a sè stessi,
è indispensabile la presenza attiva a tutte le Tornate rituali
e di istruzione. La terza assenza ingiustificata nel corso
dell'Anno Massonico comporta l'automatica espulsione di chi si è
reso inadempiente. Le assenze sono ritenute giustificate se supportate
da motivazioni legittime, comunque, pervenute alla Segreteria
(esclusivamente per iscritto) anticipatamente rispetto agli incontri di
calendario.
Ogni Tornata è seguita da un Agape (che può essere rituale,
tradizionale, informale o a tema) negli appositi locali della Sede o, in
occasioni particolari, presso ristoranti. La frugalità dei pasti e
la sobrietà dei convitati hanno lo scopo di stringere sempre
più il legame che unisce i Membri dell'Ordine. La
saggezza e l'amore dei presenti evitano ogni abuso e la nascita di
intemperanze, mentre si evidenzia l'attenuazione delle amarezze della vita
profana, con le abituali espressioni di una sincera e profonda fratellanza.
Questa usanza riprende le antiche forme tradizionali, che a simili incontri
finali attribuivano anche valore mistico.
A conclusione di tutti i Lavori rituali svolti in Tempio, il Fratello
Elemosiniere raccoglie le offerte nel Tronco della Vedova, che
annualmente viene destinato in beneficenza.
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